MARY KING’S CLOSE: TOUR NELLA CITTA’ SOTTERRANEA DI EDIMBURGO

MARY KING’S CLOSE: TOUR NELLA CITTA’ SOTTERRANEA DI EDIMBURGO

Edimburgo è una città avvolta da un alone di intrighi e misteri.
Leggende e storie di fantasmi aleggiano ad ogni angolo, nell’ombra della città, per le strade e le vie di Edimburgo.
Se questo aspetto vi affascina e volete scoprire il lato più nascosto e misterioso della capitale scozzese, non perdetevi Mary King’s Close e il suo tour nella città sotterranea di Edimburgo.

I vicoli sotterranei di The Mary King’s Close sono un luogo davvero affascinante dove storia e mistero vanno a braccetto.

Sotto il Royal Mile si trova il più profondo segreto di Edimburgo, ovvero un labirinto di vicoli nascosti dove la gente viveva, lavorava e moriva nei secoli passati.

E allora che ne dite? Unitevi a noi per un  tour  alla scoperta di The Real Mary King’s Close !


Che cos’è The Real Mary King’s Close?

Se camminate lungo il Royal Mile, la strada principale del centro storico di Edimburgo, vi imbatterete in  una serie di stretti vicoli, noti come close.

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Il Royal Mile si trova su una roccia vulcanica, e i vicoli corrono giù su entrambi i lati di questa via centrale, nella Old Town, creando una rete di passaggi, scale ripide e pertugi che non troverete in un’altra parte del mondo.

The Mary King’s Close è un insieme di vicoli e stradine del diciassettesimo secolo, situate più o meno sul lato opposto rispetto alla Cattedrale di St Giles.

Tuttavia, a differenza dei tanti close che ancora è possibile percorrere, questo labirito di strade è oggi  nascosto, perchè sepolto alcuni secoli fa.

Mary King's Close Edinburgh

Nel 1753, infatti, il Consiglio di Edimburgo decise di progettare un nuovo edificio su questo sito, il Royal Exchange. E’ qui che ora sorgono le City Chambers, l’attuale sede del Municipio di Edimburgo.
Ma, mentre le case che davano sulla High Street  vennero demolite, una parte delle sezioni inferiori che davano sui close vennero mantenute e utilizzate come fondamenta per il nuovo Royal Exchange.
Fu così che l’universo sotterraneo di The Mary King’s Close, quartiere un tempo pieno di case e negozi, è rimasto nascosto, come congelato nel tempo.

Ciò almeno fino al 2003, quando questo angolo sotterraneo di Edimburgo venne riaperto sotto forma di attrazione turistica, The Real Mary King’s Close per l’appunto.

Mary King's Close Edimburgo

Tenete presente però che sebbene oggi la visita si svolga sottoterra, non si tratta di una vera e propria città sotterranea in senso stretto.
Originarimente, i vicoli erano a cielo aperto, esattamente come tutti gli altri close.

Se siete curiosi di conoscere come si viveva nella Edimburgo dei secoli scorsi, The Real Mary King’s Close è un’affascinante opportunità per viaggiare indietro nel tempo.

Visita a The Mary King’s Close

Il tour di The Real Mary King’s Close vi porterà alla scoperta della città di Edimburgo attraverso un labirinto sotterraneo di case, negozi e vicoli .

È un luogo insolito, a cominciare dal nome.
In effetti è molto raro che un close di Edimburgo porti il nome di una donna.
Questo intreccio di stradine del diciottesimo secolo, per le quali il tempo sembra non essere mai passato, però, prende il nome da uno dei suoi residenti più famosi, Mary King.
Era una donna di spicco di Edimburgo e, dopo la morte del marito, il mercante e deputato Thomas Nimmo, era diventata a sua volta un importante mercante dell’epoca.
Verso l’inizio del 17° secolo viveva qui con i suoi quattro figli in una casa, mentre gestiva un negozio di abbigliamento e tessuti sul Royal Mile.
Inoltre, come “burgess”, aveva il diritto di voto ad Edimburgo; qualcosa di molto raro per una donna di quesi tempi.

Mary King's Close Edinburgh

Ad onor del vero, in totale, sotto l’edificio delle City Chambers,  sono cinque i vicoli nascosti: Stewart Close, Pearsons Close, Allan Close e Craig Close  e, naturalmente, Mary King’s Close, il più famoso.
Insieme formano la cosiddetta “città sotterranea” di Edimburgo.

Attraversando soglie, scendendo gradini di scale e percorrendo buie stanze di pietra nuda avrete la possibilità di viaggiare indietro  nel tempo e  immergervi nelle viscere della Edimburgo del XVII secolo.

Provate ad immaginare una città tutta concentrata nel centro storico e con migliaia di abitanti che vivono ammassati in una manciata di strade.
Edimburgo si sviluppa verso l’alto, con edifici costruiti uno sopra l’altro, che giungono ad avere sino ad otto piani, senza  tuttavia avere il fascino di un attuale grattacielo newyorkese.
Le strutture sono instabili, le condizioni igieniche inesistenti, e troppi sono i residenti che condividono gli spazi abitativi.

Mary King's Close

Tuttavia, nella Old Town, il movimento e il trambusto è costante.
I vicoli sono pieni di botteghe di artigiani che condividono gli edifici sia con con le abitazioni dei più poveri che degli abitanti più ricchi, che vivono negli appartamenti ai piani superiori più ventilati e meno sporchi.

La peste ad Edimburgo

Come in molte parti d’Europa, la peste arriva a Edimburgo nel 1644.
La malattia si diffonde a macchia d’olio, trasportata dalle pulci dei topi, ad Edimburgo e nel resto della Scozia.
Le persone iniziano a morire come mosche.

I residenti di Mary King’s Close non fanno eccezione, e quelli che vengono contagiati vengono chiusi in casa per settimane in attesa della visita del dottore, e di un miracolo.

A quell’epoca, le modalità di trasmissione della malattia non sono ancora note, e i rimedi offerti del tutto inefficaci.
La mortalità è altissima e, in tutta la città, le storie tragiche sono all’ordine del giorno.

A Mary King’s Close e nel  quartiere il medico ufficiale è il dottor George Rae.
Credendo che la piaga si diffonda nell’aria, il dottore indossa un lungo abito di pelle e una maschera con una specie di becco d’uccello, riempito di erbe e spezie.

Mary King's close

Nonostante l’erronea convinzione che la malattia si diffonda nell’aria, è proprio l’abito che lo protegge dai morsi delle pulci.
Per questo, a  differenza di molti dei suoi pazienti, il medico riesce a sopravvivere alla peste.

Durante il tour di Mary King’s Close avrete modo di visitare proprio alcune delle stanze in cui si trovavano le vittime della pestilenza, e potrete anche vedere che tipo di maschera indossavano i dottori.

Un tempo si raccontava che i malati di peste di Mary King’s Close fossero stati murati vivi nel vicolo e abbandonati al loro destino.
Si tratta solo di una leggenda, anche piuttosta macabra, senza alcun fondamento.
In verità gli ammalati venivano tutti curati.
I vicini portavano loro il cibo e una bandiera bianca veniva posta sul balcone o sulla porta di ogni casa dove c’era un paziente con la peste.

La storia della piccola Annie

A proposito di leggende e storie spettrali, sebbene la visita a The Mary King’s Close si concentri prettamente sull’aspetto storico e non assomigli agli altri tour dei fantasmi di Edimburgo, è possibile che durante la visita a questa città sotterranea possiate sentire una strana sensazione di freddo.

Fantasma Annie May King's Close

E’ ciò che accadde nel 1992, alla medium giapponese Aiko Gibo quando, poco dopo che la città sotterranea fu scoperta, visitò il Mary King’s Close .

A metà del tour, in una delle stanze, Gibo disse di aver incontrato il fantasma di una bambina di nome Annie, che piangeva perché aveva perso  la sua bambola e la sua famiglia l’aveva abbandonata.

La medium andò sul Royal Mile a comprare una bambola, che lasciò nella sua stanza.
Si dice che subito dopo il fantasma di Annie avrebbe smesso di piangere.

Da allora, è una tradizione che i visitatori di The Royal Mary King’s portino ad Annie dei giocattoli, che formano oggi una grande pila nella stanza vuota.

Mary King's Clsoe Annie Ghost

Per quanto ci riguarda, in occasione della nostra visita,  non abbiamo avuto il piacere di incontrarla.
Ma molti affermano di aver provato una sensazione inquietante, non appena messo piede nella stanza.

Probabilmente Annie non è altro che un prodotto dell’immaginazione.
Di sicuro, circondati dall’aria fredda, dalle stanze vuote e dall’odore di umidità che permea l’ambiente, è facile lasciarsi suggestionare e coinvolgere dal senso di mistero che il Mary King’s Close trasmette.

Qualche informazione utile prima di visitare The Real Mary King’s Close

Il Royal Mary King’s Close si trova nel cuore di Edimburgo, sul Royal Mile.

Arrivare qui è davvero molto semplice.
Sia che arriviate in ​​treno, in autobus o con i mezzi pubblici, tutto ciò che dovrete fare è percorrere il Royal Mile e raggiungere l’attuale edificio del Municipio di Edimburgo.
L’ingresso di The Real Mary King’s Close è proprio lì adiacente.

The Real King's Close Edinburgh

La prenotazione non è obbligatoria, ma noi vi raccomandiamo di prenotare per tempo.
Soprattutto se siete un piccolo gruppo oppure avete intenzione di visitare May King’s Close nel fine settimana, o durante i Festival e altre celebrazioni, i biglietti si esauriscono facilmente.

Se volete potete acquistare qui i biglietti per The Real Mary King’s Close, attraverso il sito di GetYourGuide con cui siamo affiliati

La visita è guidata e dura circa un’ora.
Putroppo il tour, durante il quale  non è consentito scattare fotografie, è solo in inglese e spagnolo.
Tuttavia, se la richiedete, viene fornita un’audioguida in italiano che permette di seguire senza problemi.

Sfortunatamente, a causa del particolare stato e conservazione storica dei luoghi, non è possibile accedere al close con una sedia a rotelle.
Per motivi di sicurezza, inoltre, non è consentito l’accesso ai bambini sotto i 5 anni.

Vale la pena visitare Mary King’s Close?

Se vi state chiedendo se valga la pena visitare The Real Mary King’s Close, la nostra risposta è assolutamente positiva.

Anche se si tratta di una visita non propriamente economica, e il momento finale, con la possibilità di scattare una foto a pagamento nel vicolo “agghindato” con i panni stesi, è un pò troppo turistico per i nostri gusti, in generale, crediamo che questo close abbia molto da raccontare.

Mary King's Close foto

Qui c’è la possibilità di scoprire un angolo nascosto di Edimburgo e di entrare in contatto con la vita quotidiana di coloro che vivevano in città nel diciassettesimo secolo.

Tra l’altro, non è un tour dei fantasmi e vi possiamo assicurare che ha nulla di spaventoso e spettrale.

Ci siamo stati con i nostri due bambini, rispettivamente di sei e nove anni, e con la loro audioguida si sono davvero divertiti.

Il tour è perfettamente illuminato e l’attenzione si concentra sulla storia di questi vicoli nascosti sotto le strade della moderna Edimburgo.

Anche la stanza in cui sono custodite le bambole per la piccola Annie, lo spettro della ragazza che si dice viva in una delle case di Mary King’s Close, non ha nulla di così terrificante.
Anche questo posto è illuminato e, almeno noi, non abbiamo visto nè sentito nulla.


E tu, hai già visitato The Real Mary King’s Close? Cosa ti è piacituto di più? Faccelo sapere con un commento!

9 thoughts on “MARY KING’S CLOSE: TOUR NELLA CITTA’ SOTTERRANEA DI EDIMBURGO

  • 2 Luglio 2019 at 16:09
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    Anche questo tour non lo conoscevo! Mi state regalando molte chicche! L’unico problema è che dovrò tornare a Edimburgo per recuperare il gap! 😂

  • 2 Luglio 2019 at 17:58
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    Non sono mai stata in Scozia, nonostante mi intrighi molto. Che carina questa visita, un vero e proprio tuffo nel tempo !

  • 2 Luglio 2019 at 19:07
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    Qualcosa di insolito e curioso!
    Davvero top la vostra foto “spettrale”!!

  • 3 Luglio 2019 at 7:30
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    Edimburgo ti aspetta Marianna!!!

  • 3 Luglio 2019 at 8:22
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    Questo sarebbe uno dei tour che amerei di più. Mi piacciono i racconti del passato, le leggende e le storie di fantasmi e qui c’è davvero tutto.

  • 3 Luglio 2019 at 10:27
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    Ci sono stata perché affascinata dall’idea di poter vivere l’Edimburgo di tanti anni fa, nei suoi vicoli e tra le sue storie. Da questo punto di vista, quindi, il tour mi è piaciuto. Un po’ meno le installazioni e i quadri “parlanti” ma forse perché in effetti io avevo in mente un tour spettrale e pauroso, probabilmente per un pubblico di famiglie è più interessante

  • 3 Luglio 2019 at 10:33
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    Io trovai questo tour davvero bene fatto e soprattutto le guide spiegavano tutto nel dettaglio, intrattenendo con storie interessanti e storiche allo stesso tempo. I soldi meglio spesi per un tour sotterraneo. Non ricordavo però la leggenda di Annie, pur ricordandomi della stanza piena di giocattoli!

  • 3 Luglio 2019 at 21:12
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    Che meraviglia! Penso di aver sottovalutato questa meta!

  • 8 Luglio 2019 at 6:20
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    Edimburgo è una meta che mi ha proprio colpita. Non ho fatto in tempo a partecipare ad un tour dei sotterranei della città… chissà, magari la prossima volta 😬

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