GLAMIS CASTLE,  A SPASSO TRA MISTERI E FANTASMI DI SCOZIA

GLAMIS CASTLE, A SPASSO TRA MISTERI E FANTASMI DI SCOZIA

Glamis Castle è il maniero che domina il villaggio di Glamis, presso Angus, in Scozia.
E’ l’abitazione ufficiale dei conti Strathmore e Kinghorne.
L’attuale conte, Micheal,  è il 18mo della dinastia e, a tutt’oggi, risiede nella vasta tenuta.
Un’ala del castello costituice la residenza della famiglia, che qui vi abita stabilmente.

Il castello è aperto al pubblico.
Anche se, in verità, considerate le dimensioni, ne è visitabile soltanto una piccola parte, attraverso visite guidate, soltanto in inglese, che durano circa un’oretta.

Una cosa che vi segnaliamo è che, all’interno del castello, non è assolutamente consentito scattare fotografie.
E vi assicuriamo che è un vero peccato, perchè Glamis Castle è un castello che trasuda storia da tutti i muri e da tutte le pareti.
Se ancora non avete avuto l’occasione di visitarlo, vi portiamo noi a fare un giretto a Glamis Castle.


Legami di sangue reale

Oltre ai conti Strathmore e Kinghorne, il castello di Glamis è celebre per aver sempre avuto residenti più che illustri.
E che residenti!!!
E’ famoso soprattutto per essere stata la casa d’infanzia della Regina Elisabetta II.

Glamis Castle foto famiglia reale

Il castello di Glamis, infatti, era la residenza natale della regina madre Elizabeth Bowes-Lyon, figlia più giovane del 14 ° Conte e madre dell’attuale regina Elisabetta II d’Inghilterra.
Elizabeth Bowes-Lyon è cresciuta qui, ma non è nata a Glamis, come a volte viene erroneamente indicato.

Elizabeth crebbe e sposò il principe Alberto, Duca di York e secondogenito di Re Giorgio V.
La coppia trascorse parte della luna di miele a Glamis, anche se sfortunatamente, Elizabeth contrasse la pertosse proprio qui durante il suo soggiorno!
Quando poi nel 1936, Re Edoardo VII, fratello maggiore del Duca, abdicò per sposare la divorziata Wallis Simpson, il Duca di York, padre dell’attuale regina Elisabetta II,  salì al trono come George VI.

La principessa Margaret d’Inghilterra, seconda figlia di Elizabeth Bowes-Lyon e sorella della regina Elisabetta II, nacque a Glamis nel 1930.
Fu la prima bambina di sangue reale nata in Scozia dai tempi di Carlo I nel 1600.

Tuttavia, Glamis offre molto di più delle connessioni reali e cercheremo ora di piegarvi il perchè.

Se non ve la sentite di guidare, prenotate qui un tour in italiano che, partendo da Edimburgo, vi porterà direttamente a Glamis Castle.

Storia di Glamis Castle

La storia del castello risale almeno al 14 ° secolo.
Il castello e le terre circostanti, oggi appartenenti ai conti Strathmore e Kinghorne, hanno una storia molto antica. Nei pressi del Castello di Glamis, infatti, sono stati rinvenuti reperti preistorici, ad esempio la pietra pitta conosciuta come Eassie Stone.

Nel 1376 re Roberto II di Scozia (il primo dei Re Stuart) concesse la tenuta di Glamis a John Lyon, Lord Glamis, che ricostruì una casa fortificata esistente sull’atuale sito.
Probabilmente, al tempo di questa prima concessione, il castello era soltanto una riserva reale di caccia.

Secondo la leggenda, ancora prima della sua costruzione, furono proprio le sue terre a fare da teatro all’assassinio di re Malcolm II, nel 1034.
Il sovrano scozzese, fatto a pezzi dai suoi carnefici, è uno dei protagonisti delle storie più macabre che riguardano il castello.
Pare che il suo sangue abbia formato sul pavimento un’enorme macchia, ancora oggi perfettamente visibile.
Oscar Wilde si ispirò a questa vicenda, per il particolare della macchia indelebile, ne “Il Fantasma di Canterville“.

E’ in questo stesso luogo poi che si svolsero le vicende che ispirarono a Shakespeare il celeberrimo Macbeth, ossia l’omicidio di re Duncan I per mano del cugino, nel X secolo.

Le storie macabre di sangue di Glamis Castle, però, non finiscono qui.
Nel 1540, Lady Janet Douglas, vedova di Lord Glamis, fu bruciata sul rogo come strega da Giacomo V.

Ad ogni modo all’inizio il nuovo castello di Lord Glamis era una semplice casa a torre con struttura ad L.
Ed è questo edificio del XIV secolo che costituisce ancora il nucleo dell’attuale castello.
Nel corso dei secoli, il castello di Glamis è stato notevolmente ampliato e ristrutturato, in particolare durante il XVIII e XIX secolo.

Glamis Castle parco
Il risultato è una splendida residenza storica che ricorda più un elegante castello francese che una fortezza medievale, ricco di storia, con camere di stato superbamente arredate.
E se ci fate caso, noterete che ogni stanza – eccetto la cappella – è decorata con leoni, il simbolo della famiglia Lyon.

Breve Tour tra le Stanze del Castello

La sala da pranzo

E’ la stanza dalla quale inizia sempre il tour guidato in inglese.
Ci ha colpito tantissimo il tavolo da pranzo in legno di mogano, che alla massima apertura può ospitare fino a trentasei persone.
Solitamente è tenuto a metà della sua massima estensione e viene regolarmente utilizzato per eventi privati, come cene di gala, banchetti nuziali e eventi mondani.

Glamis Castle sala da pranzo
Credit to Glamis Castle

Impossibile non notare il centrotavola d’argento a forma di galeone che venne regalato al 13mo Conte e alla Contessa dagli abitanti della tenuta, in occasione delle loro nozze d’oro del 1903.
Bellissimo poi il soffitto tutto in gesso, caratetterizzato dai cardi, emblema di Scozia e dalle rose, simbolo dell’Inghilterra.

La Cripta

Tra le stanze di Glamis Castle è sicuramente una delle più affascinanti.
Venne costruita nel XV secolo ed era inizialmente qui che la servitù mangiava e dormiva.
I nostri bambini sono ovviamenti rimasti colpiti dalle armature e dalle corazze.

Glamis Castle Cripta
Credit to Glamis Castle

Le armature sono copie vittoriane di quelle da torneo tedesche usate nel XV secolo. Il resto delle corazze include pezzi del XVII secolo che probabilmente appartenevano all’armeria del castello di quell’epoca.
Ma il pezzo forte della stanza è la leggenda, di cui vi parleremo a breve, della stanza segreta che si celerebbe in corrispondenza del muro dietro l’orologio.

Il salotto

Nel XVI secolo questa stanza costituiva la Grande Sala della roccaforte.
Di questa stanza spicca lo stemma sul maestoso camino: nel 1603, Re Giacomo VI di Scozia unì le corone di Scozia e d’Inghilterra e tale unione è rappresentata dal Cardo e dalla Rosa intrecciate proprio intorno allo stemma.

Glamis Castle salotto
Credit to Glamis Castle

Le piccole sedie davanti al camino erano le preferite dalla Regina Elisabetta e da sua sorella, la principessa  Margaret, quando da piccole venivano a Glamis a trovare i nonni.

La cappella

La cappella fu consacrata nel 1688 secondo i riti della Chiesa episcopale scozzese.
E’ privata e ancora oggi viene usata regolarmente dalla famiglia.

Glamis Castle cappella
Credit to Glamis Castle

Qui si trova uno dei dipinti più inusuali di Gesù, rappresentato che indossa un cappello.
Il quadro rappresenta il Cristo erroneamente scambiato da Maria Maddalena, dopo la Risurrezione, per un giardiniere. Infatti Gesù ha con sè una vanga ed il cappello è tipico dei giardinieri olandesi del XVII secolo.

La sala da biliardo

In origine questa era la biblioteca del castello, costruita tra il 1773 ed il 1776.
Il tavolo da biliardo venne aggiunto dal 13mo Conte nel 1866 ed il soffitto venne ridecorato per celebrare le sue nozze d’oro nel 1903.

Glamis Castle sala da biliardo
Credit to Glamis Castle

Il camino, interamente in marmo italiano, presente nella stanza, venne trasportato da Gibside, una delle residenze della famiglia Bowes situata nell’Inghilterra nord-orientale, a Glamis all’incirca nel 1920.

La Stanza di Re Malcom

Si tratta della stanza chiamata così in onore di Re Malcom II di Scozia che, secondo la versione ufficiale data dal sito del castello, morì qui a Glamis nel 1034. Non a seguito di un assassinio, come vorrebbe la leggenda, ma a causa di una ferita mortale durante una battuta di caccia nella loggia di caccia reale.
Questa stanza ospita una magnifica collezione di ceramiche realizzate in Cina nel 1760 circa e, come si può notare, ogni pezzo della collezione mostra lo stendardo della famiglia Bowes-Lyon.

Glamis Castle stanza di Re Malcom
Credit to Glamis Castle

I ritratti rappresentano Re Giacomo IV di Scozia e sua nipote Maria Stuarda, la quale visitò il castello il 22 agosto del 1562.
Quando poi vi apprestate ad entrare nella stanza succesive ricordate di fare molta attenzione.
Si dice che sul piccolo sedile di pietra alla vostra sinistra sia seduto il fantasma di un paggio che, quando entrerete, potrebbe tentare di farvi lo sgambetto!!

Gli appartamenti reali

Nel 1923 a figlia più giovane del 14mo Conte, Lady Elizabeth Bowes Lyon sposò il Duca di York, il secondogenito di re Giorgio V.

Glamis Castle appartamenti reali
Credit to Glamis Castle

Il 14mo Conte e la Contessa arredarono tre stanze del castello per ospitati durante la loro luna di miele e queste sono rimaste adibite ad appartamenti privati per ospitare le loro successive e frequenti visite della coppia al castello.
Tra queste stanze vi segnaliamo il salottino della Regina Madre, la camera da letto e la stanza del Re.

La sala di Duncan

Questa era in origine la sala delle guardie, costruita affianco alla sala più bassa del castello.
Il nome della stanza è stato scelto per commemorare l’assassinio del re Duncan da parte di Macbeth nell’omonima tragedia di Shakespeare, sebbene Re Duncan in realtà sia morto durante una battaglia nei pressi di Elgin circa 400 anni prima della costruzione del castello di Glamis.

Glamis Castle sala di Duncan
Credit to Glamis Castle

Shakespeare dedicò la tragedia di “Macbeth” a Giacomo I nel 1606 da poco proclamato Re d’Inghilterra. E’ possibile che Shakespeare si sia lasciato ispirare dai racconti sul castello si Glamis, appresi dal re e dal suo amico, il primo Conte, quando si trovava ospite a corte.

Il giardino

A pochi minuti a piedi dal castello si trova il Giardino Italiano, realizzato dai genitori della Regina madre nel 1910. Nelle vicinanze vi sono il sentiero naturale e la pineta, piantata nel 1870 circa.

Glamis Castle giardino
Credit to Glamis Castle

Anche nella pineta c’è un sentiero Macbeth  dove si trovano sculture intagliate in legno dei personaggi tratti dall’opera di Macbeth.

Glamis Castle
  • Orari: Aperto di regola 10:00 – 17:00 dal 30 marzo; 10.30-16:00 dal 1° novembre al 19 dicembre
  • Biglietti: £15,50 adulti,  £10,00 bambini (gratis bambini sotto i cinque anni),  £50,00 family ticket
  • Sito web

Fantasmi, segreti e misteri di Glamis Castle

Intorno a una dimora storica così antica e travagliata non potevano aleggiare molte leggende.
Glamis Castle, nell’Angus, e’ invero il castello scozzese che vanta il maggior numero di storie di fantasmi.

Glamis Castle Scotland4you
Nuovi mostri a Glamis Castle

La leggenda del calice.

Una delle prime e più conosciute è quella del calice.
Risalirebbe addirittura al primo proprietario del castello, Sir John Lyon che, nel 1372, acquistò il castello di Glamis.
Nella sua dimora precedente, il palazzo Forteviot, vi era un calice che, secondo la leggenda, non doveva assolutamente essere spostato dal luogo in cui era conservato.
Pena terribili disgrazie che si sarebbero abbattute senza pietà sulla stirpe di colui che avrebbe osato disobbedire.

La leggenda racconta che, ovviamente, Sir John, incurante di questa, a suo dire, stupida diceria, portò con sé a Glamis il calice.
Ne conseguì la rovina di generazioni e generazioni di nobili possessori del castello, per i quali ebbe inizio una trista serie di morti violente e misteriose sorti.
Il primo a fare una triste fine fu proprio sir John, che, undici anni dopo essersi trasferito a Glamis, morì in un duello.

La White Lady di Glamis Castle

In verità, anche l’aver riportato il bicchiere incantato nel luogo di origine non spezzò la maledizione, anzi la acuì.
Tutti i successivi proprietari , come pure tutti discendenti di John Lyon, morirono di malattia o di morte violenta.

Addirittura Lady Campbell, moglie del sesto conte di Glamis e donna bellissima e amata dalla gente per la sua bontà, finì bruciata sul rogo come strega ad Edimburgo, accusata ingiustamente di aver tentato di uccidere con sortilegi re Giacomo V.
La morte sul rogo fu quasi una liberazione.
Imprigionata a lungo nelle segrete di Glamis, l’oscurità la rese in pochi anni completamente cieca.
Si racconta che lo spettro della donna (la celebre White Lady) sia perfettamente visibile nei corridoi e nelle notti di tempesta, avvolta tra le fiamme, mentre va a posarsi sulla torre principale del castello.

La leggenda della Stanza segreta

Tra i racconti più celebri su Glamis Castle vi è quella della stanza segreta, che si troverebbe nella cripta.
Secondo la leggenda, circa 500 anni fa, due uomini furono murati vivi dal Divolo perchè avevano osato giocare a carte di Domenica, giorno in cui la legge lo proibiva.
Per questo furono condannati a giocare a carte per l’eternità per espiare la loro pena.
Forse questa non è una storia verosimile, ma la prova tangibile dell’esistenza della stanza segreta parrebbe consistere nella piccola finestra ancora visibile dall’esterno, sebbene questa sia stata murata.

La leggenda del Mostro di Glamis

Un’altra leggenda molto famosa è quella del mostro di Glamis e della camera segreta.
Nel XVII secolo il castello di Glamis venne ereditato dal conte Patrick Strathmore, il primo degli attuali propretari del maniero.
Secondo la leggenda, il conte era un individuo violento e dissoluto, dedito al gioco e all’alcool.
Un personaggio simile non poteva non ispirare sinistre dicerie.

Tra queste vi era quella d’aver generato, a seguito di una violenza sessuale perpetrata a danno di una domestica, un figlio deforme, senza collo e con braccia e gambe rattrappite, dotato però di una forza straordinaria.
Per tenerlo lontano dagli sguardi dei curiosi, si narra che il giovane sia stato rinchiuso in una camera segreta, con una serratura massiccia, dove trascorse tutta la vita.
Sinora, però, questa camera non è mai stata trovata.

A giurare sulla sua esistenza fu, però, addirittura Peter Underwood, uno dei più famosi Ghost Hunters del Regno Unito, autore tra l’altro di un opera fondamentale per tutti gli appassionati di spettri.
Underwood era convinto che la stanza segreta fosse stata costruita intorno al 1684 e che, il mostro di Glamis fosse stato rinchiuso qui fino alla data della sua morte, addirittura nel 1921.

Altre macabre leggende su Lord Patrick

Ma le leggende su Patrick Strathmore non finiscono qui.
Si racconta anche che Lord Patrick abbia perso la sua anima giocando a carte con il Diavolo, proprio nella stanza segreta.

Non solo.  Secondo le dicerie popolari, questa sarebbe una vera e propria stanza degli orrori.
Si dice infatti che, oltre al figlio deforme, Lord Patrick la usasse per rinchiudere qui i suoi nemici, lasciandoli morire di fame.
I disgraziati, spinti dalla disperazione, non solo iniziarono a mangiarsi l’uno con l’altro, ma arrivarono al punto di strapparsi a morsi dei pezzi di carne dalle proprie braccia.
A confermare questa leggenda troviamo oggi due fantasmi, un nero ed un bianco, che subirono appunto questa atroce sorte e che si aggirerebbero ogni tanto nei pressi del castello.

Si racconta, inoltre che, agli inizi del Novecento, il XIV il conte Strathmore avrebbe organizzato nel castello una festa, durante la quale egli pensò anche di organizzare una ricerca della stanza segreta.
Il conte lasciò liberi gli ospiti di girare per tutte le stanze, chiedendo loro di appendere a ciascuna finestra un lenzuolo bianco.
Dopo che ebbero finito si ritrovarono tutti nel giardino e, con loro grande stupore, si accorsero che ben sette finestre erano senza lenzuolo.
Si cercò a quel punto di individuare le stanze corrispondenti, ma ogni ricerca risultò totalmente vana.
Che Glamis abbia, allora, al suo interno più di una stanza segreta?

Walter Scott e la stanza segreta

Sempre a questo proposito, non si può fare a meno di ricordare che la ricerca della “stanza segreta” fu una vera e propria ossessione per lo scrittore Walter Scott.
L’esistenza della stanza segreta interessò infatti anche Walter Scott, che durante una sua visita a Glamis, cercó di trovare la stanza in cui Lord Strathmore e il Diavolo avevano giocato a carte, nella cripta della torre.

Scott raccontò di essersi avventurato nei corridoi del castello accompagnato da un valletto e di aver visto, una luce brillare, seguita dalla comparsa di due nobili, uno dei quali doveva essere proprio Lord Patrick.
Gli spettri, seduti attorno a un tavolo, giocavano accanitamente a dadi, imprecavano, bevevano e maledicevano Dio.
A coronare la sinistra visione, anche la comparsa del demonio, attirato dalle bestemmie, nella stanza.

Ancora oggi qualcuno dice di aver sentito provenire da qualche parte del castello un chiaro rumore di dadi che scivolano sul tavolo.

La maledizione degli Strathmore

Del castello di Glamis parlò anche Lord Halifax nella sua “Guida ai fantasmi inglesi”, riportando ulteriori aneddoti sulla stanza misteriosa e sul segreto che grava sulla famiglia Strathmore.

Si dice, infatti, che la famiglia degli Strathmore nasconda un terribile segreto, che ogni discendente maschile deve rivelare al figlio nel giorno del ventunesimo compleanno.
Si tratterebbe di un segreto talmente terribile che coloro i quali ne vengono messi a conoscenza rifiutano di condividerne il peso con altri famigliari, ad eccezione dell’erede designato.
La prima breccia nell’omertà della famiglia si ebbe nella generazione successiva, quando il figlio di Claude, il XIV conte, messo a parte del segreto, lo confidò al giardiniere.
Quest’ultimo abbandonò immediatamente il castello e non vi mise più piede.

Oggi la discendenza maschile degli Strathmore si è estinta.
Il castello è oggi di proprietà della nipote del XIV conte che non è stata informata di questo pesante segreto.
La signora ha provato a scoprirne la natura chiedendo a quel vecchio giardiniere che però si rifiutò di parlarne.
Anzi, come unica risposta le avrebbe detto: “Siete fortunata a non conoscerlo, e non lo saprete mai, perché altrimenti sareste  la più infelice delle donne”.

Come arrivare a Glamis Castle

Glamis Castle si trova a circa 12 miglia (19 km) a nord di Dundee.

Da Dundee partono di media da due a quattro autobus al giorno per arrivare al castello.
Si arriva prima a Forfar e poi con un bus locale fino a Glamis.
Qui trovate il link per consultare gli orari degli autobus.
Noi, che siamo arrivati in auto, abbiamo trovato molto bello percorrre tutto il lungo viale che porta all’ampio parcheggio che si trova sul retro del castello.


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